L’Italia è sempre stata sinonimo di bellezza e nel mondo rappresenta l’eccellenza in molti campi, tra cui il turismo. Lo Stato italiano è ricchissimo di località storiche, che possono far viaggiare i visitatori in posti ed epoche mai raggiunti prima, ma vanta anche numerose località balneari da togliere il fiato, come le coste della Sardegna, famose per fondali spettacolari e acque limpidissime quanto quella che sgorga dai rubinetti di casa nostra, le baie della Puglia e della Calabria e le numerose isole sparse nel Mediterraneo. Insomma la penisola italica, fisicamente parlando, è un vero e proprio paradiso terrestre e gode inoltre di un clima molto favorevole, tutto ciò la rende una preda molto appetibile per i ricchi benestanti di tutto il mondo che sognano di passarci i periodi di relax e distacco dal lavoro. Il governo ha quindi deciso di vendere alcune piccole isole, così da incassare consistenti quantità di denaro e contrastare in piccola parte l’enorme crisi economica che investe il Paese. Ora, però, l’economia sta dando importanti segni di ripresa e molti analisti italiani stanno ritornando su questa scelta del governo di vendere parte del territorio nazionale, probabilmente incauta: quei piccoli lembi di paradiso non torneranno mai indietro, neanche quando noi italiani saremo in una posizione economicamente favorevole e stabile. Patrioti del calibro di Garibaldi si staranno rivoltando nella tomba, sapendo che il loro lavoro di conquista e unificazione e le loro opere ora sono in pericolo a causa degli stessi italiani! Quindi è ora di smetterla: l’Italia, o meglio chi la governa, dovrà pensare a valorizzare meglio la nazione, proibire la vendita di territori della penisola e trovare altre strategie per uscire da questo periodo di crisi e ridare benessere a tutti noi, legittimi proprietari del Belpaese!

1 Comment
  1. martinamaida 7 anni ago

    complimenti, hai scritto davvero un bell’articolo.

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