ell’arcipelago della Maddalena, a nord-est della Sardegna, esiste un’isola, l’isola di Budelli, soprannominata “l’isola che non c’è”. Questo soprannome deriva dal fatto che è difficile da raggiungere, ma soprattutto perché è stata acquistata da Michael Harte, un magnate neozelandese che l’ha privatizzata e recentemente ha avuto l’idea di trasformarla in un resort di lusso. In questa occasione, lo stato ha letteralmente venduto se stesso. Il desiderio di Harte ha provocato gli ambientalisti e le amministrazioni pubbliche che si sono accanite contro questa sua idea. Sui giornali si è parlato di questo avvenimento, che sfortunatamente non è unico nel suo genere. Infatti, anche l’isola di San Clemente, nella laguna di Venezia è stata acquistata da privati, ora è in mano ad un gruppo turco. Se si cerca sui giornali, è possibile trovare degli annunci di vendita di svariate isole. Anche in Grecia alcune isole sono state vendute per sistemare il bilancio dello stato, ma l’Italia è in una situazione parecchio diversa e non necessita di tali mezzi per sostentarsi. Come cittadino italiano sono contro a questa forma di guadagno da parte dello stato, non solo perché questi territori appartengono all’Italia e non sono da privatizzare, ma soprattutto perché la condizione del nostro paese non è così critica da arrivare ad un gesto tanto estremo come vendere parte del territorio.
Vendere l’isola di Budelli è stata chiaramente un’azione per ottenere del denaro, ma se lo scopo è quello, ci sono metodi migliori, come investire in aziende che hanno successo, o migliorare le istituzioni per permettere allo stato una maggiore ripresa. Io non sono nessuno per parlare di queste cose, ma sono sicuro che vendere pezzi dello stato non sia la soluzione migliore; è impossibile che lo sia, almeno nella nostra situazione. Per questo diciamo basta a questo mercato, basta all’isola che non c’è! Noi come abitanti di questo magnifico territorio dobbiamo impedire questo scempio, perché il nostro paese è bello così e non va rovinato.

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