Cerco su internet “vendita isole” e mi compaiono centinaia di risultati, come se comprare un’isola fosse la cosa più normale del mondo, quasi come acquistare un appartamento. Ci dimentichiamo però che gli atolli sono luoghi incontaminati e selvaggi, non adatti ad essere invasi da cemento e materiali artificiali allo scopo di diventare luoghi di villeggiatura per ricchi stufi delle vacanze convenzionali. Ormai quando si viaggia si tende a ricercare sempre di più un posto simile a casa, dove trascorrere serenamente e con tutti i comfort le proprie vacanze. Così i luoghi puri e naturali, come le isolette sperdute in mezzo al mare, diventano resort di lusso o set fotografici per turisti rabdomanti della bellezza. Tutto questo è reso possibile dalla strumentalizzazione del territorio da parte dello Stato, che finisce per creare un vero e proprio supermercato di beni. Siamo convinti che addomesticando il mondo , questo diverrà un posto meno pericoloso ma non ci rendiamo conto che il reale pericolo è perdere il vero patrimonio culturale e paesaggistico rimasto ormai solo nei pochi luoghi incontaminati sulla Terra. Tutto è stato modificato a prova di turista, poco è ancora autentico. Privatizzare le bellezza del nostro pianeta mi sembra un comportamento orribile: equivale a privare gli uomini dell’emozione che si prova nel vedere un paesaggio spettacolare a vantaggio di pochi.

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Commenti
  1. diste 4 anni ago

    Ciao soficanig98 dalla redazione I Carbo…Idrati!
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  2. federotulo 4 anni ago

    Il titolo cattura subito l’attenzione, come se fosse una normale lista della spesa con all’ultimo un’isola da acquistare, quindi tanto di cappello per la scelta.
    L’articolo

  3. cecilia2014 4 anni ago

    Ciao
    Concordo pienamente con ci

  4. pasqua98 4 anni ago

    Ciao, dalla redazione i Carbo..Idrati!
    Il tuo titolo

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