Ultimamente si è diffuso il fenomeno dell’acquisto di isole più o meno grandi da parte di magnati e di importanti miliardari. Ciò non ha tardato ad arrivare in Italia, dove lo Stato ha venduto se stesso, cioè ha permesso a questi uomini d’affari di comprare alcune delle nostre isole più belle dell’Adriatico e del Tirreno, divenute così di proprietà privata. Con vendite simili, lo Stato greco ha cercato di bilanciare l’economia, ma tornando all’Italia, la situazione economica non dovrebbe essere altrettanto critica. Certo è che così lo Stato può procurarsi molti soldi e subito, ma si perdono contemporaneamente gli incassi di turisti e, forse, l’appoggio della popolazione, qualora fosse contraria. Infatti molte persone, soprattutto gli ambientalisti, hanno contestato la vendita delle isole e sono insorte provocando l’arresto delle attività che i nuovi proprietari avevano programmato sulla nuova ricchezza. Sinceramente sono un po’ contrario a questa polemica perché una volta che qualcosa è di proprietà di un padrone, questi ci fa quello che vuole, nel rispetto delle regole. D’altra parte sono contrario al supermarket italiano, a meno che non ci si trovi in una situazione critica, perché ciò che è nostro, di tutti, dello Stato, deve rimanere tale.

Daniele Lambertucci

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    In effetti non ha affatto senso vendere le nostre bellezze, che sono anche quelle che rendono il territorio ricco di storia e cultura perch

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