In questo periodo di crisi, il nostro Paese mette in vendita i suoi gioielli: questa volta è toccato all’isola di Budelli, che fa parte dell’arcipelago sardo della Maddalena. L’acquirente è il magnate neozelandese Michael Harte. Prezzo dell’affare? Due milioni e 945mila euro, nemmeno tre milioni! Il sogno di Michael è di sfruttare il potenziale fascino naturale per arricchirsi, costruendo alberghi di lusso con spiagge privè. Un desiderio adesso difficile da realizzare, in quanto, per fortuna , ci sono gli ambientalisti a prendere le difese dell’isola. Costoro,convinti che con la costruzione di alberghi, ville, resort verrebbe distrutto un territorio d’inestimabile bellezza naturale si oppongono. Anche l’Italia è contro questo progetto, a denunciare il magnate è stato il deputato di Unidos, ex governatore della regione Sardegna: Mauro Pili, il quale sperava che con questo suo intervento, appoggiato dal Ministero dell’Ambiente e dalle altre associazioni ambientaliste, l’isola potesse ricongiungersi con lo Stato italiano, che si sarebbe ripreso ciò che era suo. Invece Michael Harte riesce a riavere Budelli vincendo il ricorso al Consiglio di Stato. Ma la questione non è del tutto finita, l’udienza di merito è stata rinviata al 2017. “Si tratta di un fatto di una gravità inaudita perché, da questo momento, l’isola gioiello – osserva Pili – va al privato. La decisione del tribunale fallimentare fa cadere ogni speranza. Ora l’unica strada che rimane è quella del decreto del Governo, che è stato già sollecitato”.
Non è la prima volta che uno straniero tenta di arricchirsi con territori nostrani, trasformandoli profondamente per valorizzarli. Sostengo che la vendita di beni del nostro Stato non rappresenti l’unica soluzione per l’economia, tutto ciò che bisognerebbe fare è curare il nostro “potenziale” tesoro artistico e naturale, troppe volte trascurato dagli italiani. Riportare alla naturale bellezza territori rovinati dagli agenti atmosferici, da montagne di immondizia o dall’inquinamento basterebbe a valorizzare intere zone, consentendoci di aumentare turismo e Pil. A tutti noi spetta il compito di amare e apprezzare le molteplici ed inestimabili bellezze del nostro territorio.

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