Vendere parti d’Italia andrebbe fatto solo quando è estremamente necessario e nel caso che non ci sia altro da poter fare. Il punto è che, se l’obiettivo è raccogliere un po’ di soldi, ce ne sarebbero molte altre di iniziative da intraprendere, a cominciare dalla lotta all’evasione fiscale, che farebbe già da sola aumentare le entrate. Quindi, vendere pezzi d’Italia a degli stranieri che hanno solo l’interesse di diventare ancora più ricchi non è certamente l’azione più corretta che si possa fare, ma bisognerebbe anzi operare al contrario e cioè sfruttarne le potenzialità a nostro beneficio. Quelle che vendiamo sono isole estremamente belle e anche ben conservate, quindi, anziché venderle a dei privati, usiamole noi in forma di turismo evitando ovviamente di costruire mega alberghi per preservarne la bellezza, costruendo al loro posto piccole abitazioni dove le persone possano passare le loro vacanze d’estate. In fin dei conti, non sarebbe nemmeno così difficile da realizzare: ci vuole solo molta buona volontà, caratteristica che sembra mancare parecchio, e non solo nella classe dirigente! D’altronde, se non ci pensiamo noi stessi a preservare le bellezze del nostro stato, chi dovrebbe farlo?

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