Fino a qualche tempo fa, pensando all’Isola che non c’è, immediatamente mi veniva in mente Peter Pan, il famoso bambino che non ha neanche la minima voglia di crescere e che vive in quest’isola.
Tutto ciò ora non più, purtroppo. Ora si aggiunge anche la nostra, o almeno in parte, bella Italia.
Un’Italia che vende se stessa, mettendo anche annunci pubblicitari come se si mettesse in vendita una casa.
Fra qualche tempo, non sarà più la stessa. Sarà un’Italia divisa in tanti stati come se facessimo un ritorno al passato, quando, durante il Medioevo, era controllata da varie famiglie illustri. E se il piede preso sarà sempre lo stesso, lì arriveremo a finire. Non c’è altra via d’uscita se non lì.
Una terra ricca di bellezza e gioielli, invidiati da tutti, che forse non le piacciono più, ora diventati privati e inaccessibili.
Isole che non ci saranno più, pezzi d’Italia comprati: stiamo vendendo le nostre origini, la nostra patria, parte di noi stessi, così, senza neanche ragionarci, solo perché dei grandi milionari sono disposti a spendere grandi cifre per costruire resort e hotel di lusso.
Stiamo rinnegando l’Unita d’Italia, che si è già persa con la vendita dell’isola di Budelli, in Sardegna. Grandi uomini hanno dato la vita per essa e ora noi, italiani, la smembriamo.
Stiamo dimenticando tutti gli anni di guerra, sangue e morti solo per interessi.
Stiamo sbagliando, di grosso. Nessuno se ne accorge, ma è così…

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account