Il magnate neozelandese Michael Harte ha recentemente affermato che vorrebbe trasformare l’isola di Budelli, di sua proprietà, in un resort con hotel e ville di lusso. Facendo ciò ha attirato su di sé l’ira degli ambientalisti ed il suo piano è stato prontamente bloccato dalla Pubblica Amministrazione. Questo però non è l’unico caso in cui un Paese decide di vendere parti di territorio per risanare le casse dello stato, infatti ci sono molti annunci di isole in vendita, anche su alcuni giornali italiani.
È giusto vendere dei beni immobiliari, anche di rilevanza storica, in disuso ai privati, in quanto molte volte lo Stato non concede i fondi per le ristrutturazioni e questi immobili finiscono per andare in rovina. Vendere intere parti di territorio invece la ritengo un’ultima spiaggia, un qualcosa che va fatto solo in casi estremi in cui il Paese ha un ingente e rapido bisogno di soldi. Nonostante questo andrebbe comunque fatto su un numero ridotto di parti del territorio e andrebbe regolamentato per tutelare l’ambiente. Per avere la certezza che il territorio non venga coperto da colate di cemento, colui che vuole acquistare un’isola dovrebbe presentare un progetto che deve essere approvato dallo Stato e nel caso in cui non rispetti il progetto venga punito nei modi ritenuti più congrui dallo Stato stesso.
Non è del tutto negativo l’acquisto da parte di privati del territorio di un Paese, perché può migliorare il territorio acquistato e l’ambiente, a patto però che sia regolamentato e avvenga in scala ridotta.

0
Commenti
  1. federotulo 5 anni ago

    La tua considerazione riguardo a questo delicato argomento mi ha portato a riflettere: non

  2. pasqua98 5 anni ago

    Ciao, dalla redazione i Carbo..Idrati!
    Il tuo elaborato

  3. Marco 5 anni ago

    Ammetto che i soldi dei privati possono contribuire a salvare il nostro patrimonio immobiliare e paesaggistico statale ma i privati non ne dovrebbero diventare gli assoluti proprietari per farne e disfarne a piacimento.Il loro contributo dovrebbe essere come quello dei filantropi,disinteressato…ma chi,oggi,

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account