Il business della compravendita di isole trova ampio spazio negli ultimi anni e coinvolge molti paesi che mettono in vendita le proprie isole a prezzi che oscillano dai 25mila a a più di 6milioni di euro: le più economiche si possono trovare in Scozia ed Irlanda mentre quelle del mediterraneo sono le più costose.

Seppur il fenomeno non vada biasimato in toto, dato che in Grecia, consolidato da anni, ha permesso di avere un gettito anche in questo periodo di grave crisi, molto spesso queste vendite causano polemiche e malcontenti oltre a mettere a rischio l’ambiente dell’isola.

In Italia, diverse isole sono state messe in vendita o già vendute, ma l’isola di Budelli nell’arcipelago della Maddalena, in particolare, ha scatenato discussioni in quanto l’acquirente, magnate neozelandese, ha espresso l’intenzione di costruirvici un resort di lusso. Il progetto ha messo in moto ambientalisti e politici, questi ultimi unicamente per non perdere la propria reputazione, ed è stato, attualmente, bloccato.

E’ tuttavia sbagliato dettare condizioni dopo la vendita ed è soprattutto sbagliato vendere parti d’Italia, che potrebbe vivere di solo turismo, se ben gestito, specie senza una valida motivazione: prima di vendere parti del territorio si potrebbe ottenere fondi in modi assai migliori, tagliando i lavoratori statali e gli stipendi dei politici, mantenendo quindi l’Italia integra.

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