Da alcuni anni, ormai, l’uso dell’eBook, un tablet che permette di leggere in maniera del tutto digitale, si è diffusa sempre di più. Esso permette una lettura veloce, poco costosa e non occupa spazio come i vecchi libri cartacei. Sono in molti a ritenere che , ben presto, sostituirà proprio questi ultimi, assorbendone tutto il contenuto.
Personalmente ritengo che, nonostante tutti questi vantaggi, l’eBook non potrà mai riuscire a sostituire i libri di carta. Leggere non è solamente dar voce a parole osservate da uno schermo, ma è molto altro; leggere è assaporare, sfogliare le pagine più e più volte, associandone l’odore al momento in cui le abbiamo lette per la prima volta, ricordare di quando, troppo distratti dalla narrazione, abbiamo versato il nostro caffè caldo, e di quando, invece, ci hanno regalato quello che poi è diventato il nostro libro preferito. Leggere è interagire, sottolineare, evidenziare le frasi che ci colpiscono. E che dire di quelle biblioteche colme di volumi, dove tutti possono accedere agli stessi contenuti, lasciando una parte di se stessi ogni volta. Vogliamo veramente eliminare tutto questo per sempre?

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