Ricordo ancora quando ero bambino e andavo a fare colazione con mio padre al bar più vicino, l’odore del caffè e l’inconfondibile fragranza del giornale fresco di stampa.
La sensazione magica che riesce a trasmetterti un libro non è solo nel testo che esso contiene, ma anche la materia di quei è fatto, le pagine ingiallite dal tempo, logore o magari nuove perfette ed intonse.
Si, il libro è più che una pila di scritte con un copertina sopra è un qualcosa che anche con gli altri sensi apprezziamo, non solo con la vista, ma anche con l’odore, con il tatto, quindi mi chiedo: è così indispensabile l’utilizzo degli eBook? Riusciranno a prendere il sopravvento nel futuro?
Sono più efficienti, occupano meno spazio, e non vi è un uso eccessivo della carta, ma ne vale la pena? Sono sicuro che non sono l’unico che sa com’è l’odore del giornale, o com’è l’odore di un libro appena aperto e nuovo, quindi mi chiedo, gli eBook riescono a trasmettere simili emozioni? A parer mio no, leggere un libro da dietro uno schermo retro-illuminato dà quel tono scontato e irreale a tutta la storia che esso contiene, non si sentono le pagine sotto le dita che abbiamo furia di girare per divorare la storia e non vediamo l’ora di arrivare al finale, mentre nella versione elettronica ci limitiamo ad un “pag.200 di 240” non abbiamo la percezione della quantità di cose che abbiamo letto e soprattutto di come le stiamo leggendo.
Sono sicuro che i libri in futuro rimarranno a tenerci compagnia, sempre affiancati dagli eBook ovviamente, ma la potenza e le sensazioni ineguagliabili che riescono a trasmettere li terranno in vita ancora per un bel po’.

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