Siamo nel secolo della digitalizzazione; ogni cosa è possibile trovarla “tradotta” su Internet in formato digitale, in particolare i libri: ricettari, scolastici, di intrattenimento… Quanto è facile collegarsi, digitare il nome del libro, comprarlo in formato ebook e poterlo immediatamente leggerlo senza aspettare il corriere? O scaricarlo piratamente, senza spendere un centesimo?
Facilissimo, si, ma qual è la differenza? A cosa ci porterà questo? Indubbiamente alla sostituzione dei libri cartacei con quelli digitali, già iniziata nelle scuole da un po’ di tempo. Ci porterà alle librerie vuote e ai tablet pieni zeppi di file, al sfogliare con il dito una pagina fantasma, piuttosto che godersi il rapporto “carnale” carta-pelle. Dall’altra parte però, è possibile affermare che attraverso gli ebook la lettura si sta diffondendo maggiormente, soprattutto tra i giovani, maestri del digitale. Inoltre è impossibile negare che il formato digitale sia molto più economico di quello cartaceo.
Qual è quindi la soluzione più adatta? La sostituzione dell’uno con l’altro? Pare ovvio che la risposta più semplice e più conveniente sia la giusta convivenza dei due: un uso adeguato ma non estremo degli ebook non può che sviluppare e facilitare la lettura, ma senza rinunciare a quell’oggetto inestimabile e di valore che è il libro, che racchiude in sé una storia di rara bellezza. Molti sono i lettori che amano ritagliarsi del tempo per dedicarsi alla lettura di un libro e desiderano poterlo sfogliare, lasciarsi conquistare dalla copertina, dalle parole stampate e dall’odore della carta, mentre sorseggiano un the comodamente seduti su una poltrona.

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1 Comment
  1. miristella 4 anni ago

    Ciao, jessica97. Il tuo articolo

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