La “sfida” tra libri cartacei ed eBook digitali, secondo gli esperti economisti di PwC, ha un vincitore. Nel 2018 le vendite di eBook, infatti, saranno maggiori di quelle dei testi cartacei e alla base della previsione, vi è l’attuale forte tendenza negli Stati Uniti e in Inghilterra di leggere eBook. Questa tendenza però, non è applicabile all’intera Europa, nella quale le pubblicazioni digitali hanno ancora poco successo rispetto alle versioni cartacee. È sicuramente facile trovarsi a favore degli eBook nella società odierna: l’era digitale spiana facilmente la strada a questo tipo di mercato con la diffusione di smartphone e dispositivi mobili che permettono di leggere libri in formato digitale con un semplice click , ma solo il tempo saprà dare un vincitore a questa curiosa sfida. Parecchie sono i vantaggi degli eBook, come la convenienza: costa infatti meno di un libro cartaceo ed occupa meno spazio, o anche, in aggiunta, la velocità con la quale lo si può acquistare. Parecchie, però, sono anche le criticità dei formati digitali: il libro per molti non è un semplice oggetto da poter sostituire, ma è un simbolo di conoscenza, un simbolo da esporre e da collezionare, un’esperienza capace di generare nuovi sentimenti. Appuntare, scrivere delle note o anche una semplice dedica all’interno di quest’ultimo sono fattori emotivi di grande rilevanza, ed è per questo motivo che io sono a favore del libro cartaceo, della tradizione, nonostante i possibili svantaggi. Senza contare che per molti, il libro è utilizzato come strumento di allontanamento dal mondo virtuale, oltre che da quello reale, diventando un tramite per entrare in un mondo d’inchiostro, dove le parole prendono il sopravvento sui pensieri e sulla realtà stessa che ci circonda. Se dovessi immaginarmi tra cinquant’anni, mi troverei sicuramente davanti al fuoco caldo di un camino a leggere un libro per i miei nipoti, libro che poi gli regalerei come dono prezioso, consapevole di avergli trasmesso uno dei più bei valori della nostra società: la conoscenza.

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Commenti
  1. miristella 5 anni ago

    Articolo ben scritto e ben strutturato, chiaro e scorrevole, ed hai usato termini adeguati e non banali, ben fatto! Ho trovato interessante la tua riflessione sul valore affettivo dei libri r soprattutto sull’inestimabile valore della cultura e della conoscenza, bellissima anche la riflessione finale, continua cos

  2. hamid123 5 anni ago

    Ciao !
    Hai scritto un articolo semplice, ma

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