Pensare alla lettura oggigiorno vuol dire anche pensare alla scelta fra la versione stampata del libro in questione e il suo formato digitale; ebbene sì, il buon vecchio tomo stampato ha un suo degno rivale ed è innegabile che lo scontro tra i due sia un tema attuale, considerata la risonanza che esso ha a livello mondiale e i numerosissimi dibattiti al riguardo. Perché la comunità si divide tra sostenitori dell’una e dell’altra fazione con così tanto fervore? Semplicemente perché la lettura è una delle più belle attività che si possano fare nel tempo libero, in quanto permette non solo di rilassarsi, ma anche di evadere per un po’ dalla realtà, di scoprire nuove cose, di formare il proprio pensiero… Quali ragioni portano ad operare una scelta piuttosto che l’altra? Questa è una domanda che invece richiede un’analisi più approfondita.
Essenzialmente, i criteri più difesi dalle due parti sono rispettivamente il fascino e l’emozione del cartaceo contro la convenienza e la praticità dell’e-book. La sensazione che si prova toccando una pagina, girandola tenendola fra le dita o anche solo aprendo la copertina è qualcosa di speciale. Rende tangibile la realtà descritta nel testo, dà quasi un corpo ai caratteri stampati. Senza scordare il piacere di vedere il segnalibro che giorno per giorno scende fino al fondo, l’odore che il volume ha quando è stato appena stampato e quello che assume man mano che lo si legge o lo si tiene sullo scaffale… anche solo la presenza fisica di esso riesce a concretizzare l’idea di avere il libro, a far sì che il suo contenuto occupi letteralmente il suo posto nella nostra vita. Dall’altro lato, chi sostiene i libri digitali ha anch’egli le sue ragioni. Innanzitutto, se ne possono tenere tanti in uno spazio relativamente ridotto, il che, soprattutto per chi viaggia molto, può senz’altro tornare utile. In secondo luogo, si ha il vantaggio di spendere meno, nonché di evitare tante piccole cose come le pagine che si rovinano, piegandosi o sgualcendosi sui bordi, i segnalibri che si perdono continuamente, le fastidiose “orecchie” negli angoli… insomma, si tratta di edizioni che rimangono intonse fino alla fine.
Tanti sono i punti su cui ci si scontra, dal piano ecologico (che non vede nessuno vincitore, avendo da un lato il disboscamento e dall’altra la produzione di componenti elettroniche difficilmente smaltibili e il consumo di energia) a quello etico, e non sempre qualcuno vince, né tantomeno si trovano compromessi in qualunque occasione. Le due correnti di pensiero continuano a scontrarsi, con forte motivazione da ambo le parti, ma ancora per lungo tempo nessuna delle due potrà prevalere. Chi ancora si sente legato alla tradizione e ne trasmette la passione guidato dal cuore non lascerà mai la propria posizione, così come chi invece guarda all’innovazione e predilige economicità e praticità non riuscirà mai a rinunciarvi. Solo il tempo saprà dire cosa succederà.

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