Il mondo sta cambiando, l’uomo inventa e cambia le sue abitudini, tutto grazie alla tecnologia: computer, tablet, e telefonini hanno cambiato gli usi passati dando una ventata di aria fresca alla vita di tutti i giorni. Come per le comunicazioni (per tenersi in contatto per via scritta non c’erano i messaggi, bensì le lettere) o anche per i testi scritti (fatti con le macchine da scrittura), anche i libri si sono evoluti. Ormai sta spopolando l’e book, cioè il libro non cartaceo ma salvato sul tablet. È una grande innovazione che permetterebbe anche molto meno spreco di carta e quindi di alberi, fermando il fenomeno del disboscamento. Oltre a questo ce ne sono altri di pro, come la facile accessibilità in qualsiasi momento, l’enormità di spazio recuperabile nelle proprie case ma anche più facile da utilizzare in caso di studio (libri scolastici). Naturalmente non si può trascurare il lato negativo: stare molto attaccati agli schermi degli apparecchi tecnologici provoca danni alla vista, oltre ai mal di testa, oppure è imparagonabile la bellezza di sfogliare un libro, anche vecchio e polveroso. Questi sono solo degli esempi che si potrebbero fare, mirati a determinare una sola tesi: questo conflitto non lo vincerà nessuno dei due. È impossibile applicare una rivoluzione così ampia, perché eliminare i libri cartacei comporterebbe anche il rinnovamento delle case di produzione, che sono costrette ad una modernizzazione elevatissima e ad abbandonare completamente la stampa, facendo anche perdere il lavoro alle stamperie. Molte persone sono molto appassionati ai libri e si rifiutano di dover leggere dei nuovi testi su un tablet, poiché molti di questi o non sanno cos’è un e book oppure non hanno un tablet su cui poter scaricare i propri libri. Certo che però anche noi dobbiamo iniziare a cambiare le nostre mentalità, che devono stare al passo con i tempi. Il “noi” è inteso per l’Italia che è uno dei paesi con la minor vendita di e book, differenziandoci da Inghilterra e altri stati europei, dove questo commercio occupa il 10% del mercato nazionale. Sarà difficile prendere una decisione, poiché influenzata da molti fattori, ma non è detto che le due cose non possano coesistere: si innovare, ma non rivoluzionare.
Vitali Leonardo

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