Internet è diventato un nostro compagno quotidiano; tutti ormai usciamo di casa coi nostri smartphone attivati in modalità wi-fi per cercare una rete libera e insidiarci così nella fitta rete di internet, per fare una semplice ricerca su Wikipedia, per visitare i social network, per godersi un video più o meno lungo su You-Tube, o semplicemente per lavoro o affari nei quali è necessario l’ausilio internettiano. Anche nelle nostre case sono presenti i famosi router wi-fi che, ammettiamolo, utilizziamo almeno una volta al giorno, perchè crediamo siano indispensabili in un mondo che oseremmo definire tecnologicamente avanzato.
Ma siamo così sicuri che internet sia fondamentale nelle nostre vite?
E’ una domanda a cui si può rispondere solo con un NI: la vastità dei servizi informatici sembra aver risolto tutti i nostri problemi: se vogliamo sapere qual è il ristorante che serve i frutti di mare più freschi basta chiedere al signor Google; se vogliamo aiutare un turista giapponese venuto in vacanza ad Agrigento ci viene in aiuto il signor Google Traduttore. Ed ecco anche un assistente cybernetico per i lettori più voraci e insaziabili di tutto il mondo: l’e-reader.
Esistono infatti vari supporti informatici delle marche più svariate che contengono ormai milioni di titoli. Gli e-reader sono i compagni di viaggio di moltissime persone, le quali, non potendo portare con sè quei due o tre libri di 1000 pagine ciascuno (magari del vecchio leone Tolstoj, del buon Proust o del più recente Stephen King) che andrebbero ad appesantire la valigia, ricorrono alla “formidabile tavoletta”, leggera e omnicomprensiva, contenti e fieri di portare con sè tutta la loro libreria, o quasi.
Tutto questo è molto bello, ma… se la formidabile cadesse e si rompesse? Che ne sarebbe del nostro accanito lettore?
Se la stessa sorte fosse toccata ad un vero libro di carta, il danno si sarebbe limitato a una piccola sgualcitura o qualche strappo che, anzi, avrebbe potuto sottolineare il ricordo di quel momento.
Il rischio che stiamo correndo tutti è che la formidabile ci fa, da un lato, confondere con gli aspetti positivi legati alla praticità del suo uso e, dall’altro, dimenticare la vera bellezza e l’inconfondibile piacere della lettura di un vero libro.
Personalmente, quando tengo tra le dita un romanzo “in carne e ossa”, la prima cosa che faccio è quella di sfogliarlo velocemente per sentirne il profumo; poi, se inizio a leggerlo, segno nome e data nella pagina in cui è riportato il titolo: è il mio modo per ufficializzarne l’appartenenza e fotografare quel momento particolare. Durante la lettura, se ci sono dei passi che mi colpiscono, mi armo di una matita per sottolinearli e imprimerli nella mia mente e, a volte, li fotografo e li invio agli amici per condividere le mie sensazioni, ma è anche un pretesto per parlare di quello che ho letto. I libri si scambiano, la formidabile invece no: a me è capitato spesso di prestarne o di riceverne in prestito per poter discuterne meglio e scambiare opinioni.
Penso quindi, come molti altri, che il libro rimanga il compagno ideale per viaggiatori e non, e che faccia anche da collante tra le persone.
Siamo ancora così sicuri che il famoso e-reader, e quindi anche internet condizioneranno un giorno la nostra esistenza e spazzeranno vi dalle Enciclopedie e dai dizionari il termine “libro”?
Francamente, non credo sia il caso di allarmarsi: per quel che mi riguarda, è vero, anche io sono stata affascinata dalla tavoletta elettronica, che tengo gelosamente in bella vista nella mia libreria, la stessa in cui sono riposti tutti i miei fumetti, i classici da Orwell a Pirandello, da Tolstoj a Calvino, i contemporanei per ragazzi, i distopici, i fantasy e molti altri romanzi cartacei. Non mi sento quindi appartenente ad una precisa fazione e conosco i vantaggi sia della carta che dello schermo (perché di difetti ne hanno ben pochi o addirittura nessuno) e credo ferreamente che il libro cartaceo, sfogliabile, vero, non morirà mai finchè ci saranno lettori di tutto il mondo, grandi e piccoli, che desidereranno possederli in questo formato, senza comunque dimenticare che, per gli affamati lettori che viaggiano spesso e non vogliono starsene con le mani in mano, ricorre in aiuto il comodo e intuitivo e-reader.
Dunque quella fra carta e schermo non sarà una guerra con vincitore e vinto, ma una stretta collaborazione.

Federica Maria Rotulo

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Commenti
  1. ricanews 5 anni ago

    Ottimo lavoro! Hai trattato bene l’argomento esprimendo sia gli aspetti positivi sia quelli “negativi’ (se veramente si possono considerare tali) di entrambi i supporti per la lettura. Anch’io ritengo che i libri non potranno sparire mai, perch

  2. hamid123 5 anni ago

    Ciaoo !
    Hai scritto un articolo strutturato molto bene, e scritto in maniera molto carina .
    Io che il mondo debba andare avanti, perch

  3. Marco 5 anni ago

    Complimenti,il tuo articolo mi

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