Leggere è una delle attività predilette da una grandissima moltitudine di persone, anziani e giovani che non resistono al piacere di aprire, sfogliare e assaporare per intero una lettera che tanto li appassiona. Quella della lettura é anche una delle attività più praticate da sempre, fin dall’antichità possiamo dire, visto che nasce nello stesso momento in cui venne introdotta la prima tipologia di scrittura. Il suo ricordo si perde nella notte dei tempi e proprio per questa sua incredibile età, l’attività della lettura può vantare un vastissimo numero di seguaci, appassionati o più semplicemente comuni lettori.
Grazie alla sua storia, col passare del tempo incontrò una diffusione sempre più ampia e i “mezzi” attraverso cui leggere si evolsero di pari passo, fino a raggiungere il fondamentale stadio del libro cartaceo.
Libro che ancora oggi viene letto da tutto il mondo e che è riuscito a mantenere la corona del mezzo di lettura per eccellenza, affrontando nemici che volevano o potevano mettere in discussione il suo dominio. La radio non c’è l’ha fatta, la televisione non ne è stata capace e Internet é diventato più che altro un mezzo attraverso cui approfondire la lettura, ma non una potenziale minaccia in grado di sostituire il cartaceo.
Se però si volge lo sguardo ai tempi più recenti, possiamo notare la comparsa di un nuovo pretendente, un candidato completamente innovativo che trasuda modernità e innovazione da ogni parte: si tratta dell’e-Book.
Si tratta effettivamente di un vero e proprio libro digitale, in grado di contenere al suo interno un enormità di letture,storie e romanzi; più di qualsiasi altro libro in formato cartaceo, con un grande risparmio di spazio e denaro. Non c’è stampa, non esiste distribuzione fisica né tantomeno alcun tipo di spese accessorie.
Un avversario di tutto rispetto quindi, in grado di svolgere egregiamente il lavoro di un normale libro, e anche di più, a detta dei suoi sostenitori.
La guerra tra i due contendenti è già cominciata e già si notano alcuni importanti fattori, come la crescente domanda d’acquisto di libri digitali ( sopratutto in paesi come Stati Uniti e Regno Unito ) e il corrispondente minore afflusso di gente in biblioteca e in tutti gli altri luoghi dedicati alla lettura.
Ma chi vincerà la sfida tra e-book e libro cartaceo?
I sostenitori del cartaceo considerano il libro come un oggetto sacro e venerato, una reliquia da conservare e collezionare così da non perdere il legame con l’autore che tanto ci ha appassionato, senza dimenticare il valore affettivo verso il libro stesso.
Può sembrare troppo scontato o banale, ma i libri emozionano e commuovono come pochi altri intrattenimenti sanno fare, e lo dico io che non ho la fortuna di essere un lettore appassionato. Questi ultimi sono inebriati dallo stesso odore del cartaceo, non sanno resistere al delizioso aroma che si avverte non appena si entra in una libreria ed è anche per questo che considerano le controparti digitali un valido strumento ma non equamente appassionante.
Per loro i libri costituiscono un ricordo indelebile che non può essere cancellato e che ogni qualvolta si voglia rivivere si trova lì, nella libreria, che ci aspetta. Senza dimenticare che sulla carta si può lasciare appunti, disegni, frecce, correzioni, note… è la prima forma di interazione tra autore e lettore.
D’altra parte anche gli “innovatori” aderenti al digitale possiedono numerosissimi validi motivi a sostegno della loro tesi. Il primo di questi è semplice e coinciso: convenienza.
In un libro digitale come abbiamo già detto possiamo raggruppare decine e decine di letture diverse utilizzando pochissimo spazio fisico, portandoli dove si vuole e risparmiando rispetto all’acquisto di un normale libro in forma cartacea ( e questo vale anche per l’editoria ).
Una grandissima comodità in un palmo di mano : cerchi, acquisti, scarichi, leggi. Il gioco è fatto.
Mettendo da parte sentimentalismi e romanticismi solo per un attimo, la convenienza del digitale è evidente; e recentemente sono riusciti a risolvere anche le difficoltà date dalla lettura su schermo per i soggetti più sensibili: sembra di leggere un libro vero e proprio, o quasi come direbbe un appassionato.
Personalmente, ritengo che da questa guerra non esista un possibile vincitore uscente. Si tratta di due esperienze completamente differenti che non possono essere paragonate.
Chi non sa resistere al piacere di sfogliare il suo libro preferito, chi non riesce a fare a meno di fare un salto nella biblioteca vicino casa almeno una volta a settimana per scoprire nuove letture e chi preferisce collezionare volumi e romanzi nei loro polverosi scaffali dovrà si affrontare una spesa leggermente maggiore, ma il loro piacere più grande non verrà minacciato, a mio avviso.
Chi invece riuscirà a fare a meno di tutto questo è libero di gettarsi nel mondo del digitale, sfruttandone tutte le potenzialità.
La sfida vera è rivolta a editori e librerie, che dovranno saper adattarsi ed evolversi di pari passo, in modo da incentivare anche i lettori della nuova generazione.
Non importa che sia cartaceo o digitale, l’importante è non perdere il piacere che la lettura può dare.

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