Da pochi anni ad oggi sono entrati in circolazione i nuovissimi e-book. Sottili, leggeri e comodi da mettere in borsa o portare anche nei viaggi , questi piccoli apparecchi tecnologici sono ormai diffusissimi e utilizzati soprattutto dalle nuove generazioni.
Sicuramente molti, però, si saranno chiesti se conviene o no sostituire i vecchi e preziosi testi cartacei con i libri digitali nati con l’avanzare della tecnologia e preferire, così , l’e-book al libro tradizionale.
Tutti sappiamo come funzionano e molti hanno già provveduto all’acquisto di un e-book e ne parlano entusiasti. Non si può negare l’evidenza: questo dispositivo è più comodo rispetto a un normale libro, occupa meno spazio in casa, può contenere diversi libri contemporaneamente, offre la possibilità di poter ingrandire i caratteri grafici, tenere un segnalibro, evidenziare parole e provvede anche alla salvaguardia del pianeta riducendo lo spreco di alberi per produrre la carta. Certamente, come tutti i dispositivi elettronici necessita di essere ricaricato all’occorrenza, al pari di un qualsiasi telefonino, ma è un’operazione cui siamo abituati a fare e perciò poco impegnativa.
I sostenitori del” vecchio” libro accusano la versione digitale di dissipare la magia della lettura che passa, oltre che dalla vista, anche dall’odorato e dal tatto. Le percezioni, insomma, vengono ridotte rendendo meno coinvolgente e piacevole la fruizione del libro.
Ma chi vincerà questa battaglia fra il vecchio e il nuovo?
A mio parere, chi ha voglia di leggere lo potrebbe fare anche su questo dispositivo di ultima generazione ma sarà impossibile dimenticare il piacere trasmesso dai vecchi e adorati libri di carta. Come dimenticare l’odore dei libri nuovi, freschi di stampa, appena acquistati, il contatto con la carta ruvida e le copertine colorate?
Purtroppo per noi, che amiamo i tradizionali testi stampati, il confronto verrà certamente vinto dalle nuove tecnologie che ridurranno i libri cartacei solo a una memoria del passato. La tecnologia va avanti inesorabilmente per semplificarci la vita anche a costo di renderla meno entusiasmante.

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