“I think nostalgia is very quickly replaced with convenience.”
Così scrive Craig Mod. Ma ciò che scrive questo scrittore americano, forse sconosciuto ai più, non è una semplice affermazione. È una vera e propria accusa. Una condanna lapidaria. Per trovare i suoi destinatari non bisogna nemmeno andare troppo lontano: probabilmente ne facciamo parte anche noi. Basta possedere uno di questi dispositivi e immediatamente si diventa un po’ “colpevoli”. Di cosa si parla? E-book, libri digitali. E pur se gli amanti dei volumi stampati storceranno il naso, il mercato digitale è ormai una fetta importante di quello totale di vendite. In più è in costante crescita. Dal 2007, data di rilascio del Kindle, uno dei più noti e-reader, le cifre stanno salendo al punto che si arriva a registrare, in paesi come l’America o la Gran Bretagna, un aumento annuo del 5%. Anche in Italia è arrivato il cambiamento: nel 2015, secondo un rapporto dell’Istat, più di quattro milioni di persone hanno letto o scaricato libri online. Il passaggio da carta a risorsa digitale può essere considerato come un’evoluzione della rivoluzione portata da Gutenberg: dopo oltre 500 anni di egemonia della stampa, la tecnologia “invade” un altro aspetto fondamentale della nostra vita. Ovviamente ciò non è avvenuto senza critiche, come ogni innovazione, ma lentamente i due supporti hanno cominciato a “convivere”. L’effetto collaterale è il timore sempre maggiore di una diminuzione dei libri acquistati dai lettori. Effettivamente, si potrebbe pensare che i numerosi vantaggi portati dagli e-book possano ridurre la fruizione di volumi cartacei, ma, ancora una volta, i dati non dicono così: nell’ultimo anno, infatti, in Italia c’è stato un aumento dello 0,7% sull’acquisto di libri stampati e uno sulla lettura totale dell’1,6%. Piccoli numeri, certo, che contribuiscono però a far sì che il mercato rimanga sempre aperto e fornito. È innegabile che le risorse digitali possano essere più vantaggiose sotto numerosi aspetti: sono più facili da reperire e spesso anche più economiche, più convenienti in termini di spazio e più ecologiche. Allo stesso tempo, però, è meno rilassante che leggere un libro, poiché molto più stancante per gli occhi (anche se negli ultimi messi in commercio questo problema è stato in parte risolto con la non-retroilluminazione), e la frenesia con cui vengono lanciate nuove versioni non ne assicura un utilizzo duraturo. È evidente, dunque, che pur avendo alcuni punti deboli, gli e-book sono una grande possibilità per tutti noi e il loro utilizzo è destinato ad aumentare esponenzialmente. Personalmente, non credo che potranno mai sostituire i libri cartacei, anche solo per la sensazione di tenerne uno tra le mani. In fondo, come scrisse un critico letterario del secolo scorso, “la macchina tecnologicamente più efficiente che l’uomo abbia mai inventato è il libro.”

0
1 Comment
  1. stefanial 3 anni ago

    Sono d’accordo con te: nonostante gli e-reader siano una comodit

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account