Ennesima sfida fra analogico e digitale. Chi ne uscirà vincitore? Ancora è presto per dare una risposta precisa, ma sicuramente la nascita e la rapida diffusione degli ebook sul mercato globale ha fatto sorgere alcuni dubbi su come evolveranno i nostri gusti in futuro. Gli ebook e i dispositivi per la loro lettura, grazie ai grandi miglioramenti fatti in questi anni, stanno sfidando in maniera seria la loro controparte cartacea, più di quanto abbiano fatto radio e televisione alla loro uscita. Questo perché i libri digitali sono supportati da internet, la possibilità di cercare, scegliere e prendere qualcosa senza nemmeno alzarsi dal divano rende il sogno consumistico una realtà. Ci sono però alcuni vantaggi: come la possibilità di ingrandire il testo, il risparmio sul prezzo, l’incredibile leggerezza unita alla grandissima memoria dei dispositivi per la lettura, che non possono essere raggiunti dai libri cartacei. Va però sottolineato il fatto che gli ebook presentano comunque degli svantaggi. I primi sono legati al fascino del libro vero e proprio, che trasmette qualcosa di unico al lettore e che è considerabile come un pezzo da collezione che ha anche un ruolo nel determinare lo status sociale di chi li possiede in alcuni casi, mentre i secondi sono legati all’immaterialità degli ebook. Questi, infatti, possono essere aggiornati e quindi modificati con estrema facilità e in maniera invisibile, senza che il lettore possa farci nulla. Il motivo di queste modifiche è ufficialmente quello di rendere le opere più semplici da interpretare per chi legge ed è sicuramente un motivo valido. Chi potrebbe però impedire la modifica dei testi per degli interessi personali? Questo strumento nelle mani di governi totalitari potrebbe dare un controllo sicuro sulla libertà di stampa, impedendo la pubblicazione e la circolazione di qualsiasi contenuto ritenuto “inadatto”. Affrontare questi problemi anche nell’ottica di un mondo che si muove verso una didattica digitale è importante, cosa succederebbe se gli istituti modificassero o influenzassero le letture degli studenti per adattarle alle loro opinioni? Va inoltre detto che il libro elettronico ha la capacità di comunicare all’editore le nostre sottolineature, i nostri commenti e la nostra velocità di lettura. Questa possibilità potrebbe essere sfruttata dagli editori per delle modifiche in negativo del libro, rendendolo più fruibile ma allo stesso tempo banale e più povero. Oppure darebbe un sistema per valutare l’impegno dello studente nella lettura a casa osservando i paragrafi saltati e la velocità di lettura, vanificando le differenze di ognuno nel metodo di studio applicando un sistema uniforme ma inadatto allo scopo.
Concludendo, Riusciranno i libri cartacei a reggere il confronto con la loro controparte elettronica? La risposta a questa domanda sarà diversa per ciascuno di noi, ma personalmente da lettore sia di libri “analogici” che digitali, credo che pur scuotendo l’industria dei libri alla radice, gli ebook non riusciranno a surclassare del tutto il libro vero e proprio. Perché pur essendo uguali nel contenuto, la loro forma li rende incredibilmente diversi.

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1 Comment
  1. mada98 4 anni ago

    Caro luca secondo me in questo articolo sei riuscito a fare un po’ il punto della situazione facendo un discorso generale riuscendo a mettere nel testo dei pensieri personali, per

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