Pubblicare post, foto, mettere “mi piace”, commentare, ormai è diventata una vera e propria ossessione. Stare collegati ogni giorno su facebook, twitter, instagram è diventata un’abitudine di tutti, non c’è adolescente o giovane che non abbia sul proprio cellulare tutte queste applicazioni, che sono anche vere e proprie distrazioni per lo studio, visto che ci sono ragazzi che nonostante siano a scuola durante la lezione stanno connessi per commentare o mettere qualche like.  Non penso però che possano mettere in pericolo la propria reputazione, basta dare il giusto valore , perché se si prendono troppo in considerazione possono diventare dei veri problemi.

C’è, invece, chi dà parecchia importanza a like e commenti, anzi c’è perfino chi vive per i commenti, per quanti like riceve e farebbe di tutto per raggiungere un gran numero di “mi piace”, anche chiedere il consenso a persone estranee (perché la maggior parte degli amici conquistati sui social neppure si conosce).

Se poi si riceve qualche brutto commento invece di rimuoverlo e passarci su, magari ci si fa condizionare da ciò che gli altri pensano iniziando a non credere più in se stessi.

Tutti noi abbiamo paura di essere giudicati, specialmente se il giudizio è negativo, perché ci fa star male. Bisogna però essere più sicuri di noi stessi, più spontanei, in sintonia con gli altri, liberi di esprimere ciò che si sente senza timore, più indipendenti, più sereni e non condizionati dalle persone. Se invece diamo importanza a ciò che gli altri dicono sul nostro conto, finiamo per perdere la nostra sicurezza, dipendiamo largamente da ciò che gli altri pensano su di noi, e la nostra autostima si abbassa.

Un segreto poi che vorrei consigliare a tutti quelli che non sanno uscire da questa loro ossessione, è di imparare a ridere dei propri errori e delle brutte figure.

I commenti, però, oltre a essere negativi, possono anche essere positivi perché ci possono dare buoni consigli, aiutandoci a imparare dai nostri stessi errori.

In ogni caso sono dell’idea che a volte è meglio evitare i commenti, soprattutto ai post pubblicati su twitter, basti pensare a tutti coloro che hanno perso  posti di lavoro per aver parlato male dell’azienda in cui lavorano, anche se però ognuno è libero di esprimere quello che vuole e si assume ogni conseguenza di ciò che dice. Secondo me è meglio stare meno su internet e prestare più attenzione alla vita reale quella di tutti i giorni, circondata da persone vere in carne e ossa, e non virtuali che non si conoscono nemmeno.

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