In questo mondo, così materialista, così sicuro di aver bisogno di un oggetto tecnologico affinchè venga garantita la felicità del singolo, è difficile non pensare che, in seguito all’Apocalisse e alla distruzione dell’intero pianeta, la prima idea possa essere quella di salvarsi con il proprio smartphone o col proprio computer.
Io preferirei sopravvivere solo con la mia chitarra, inseparabile compagna di viaggio.
Mi piace fantasticare di rimanere l’unica sopravvissuta e di vagare in un mondo dove tutto ciò che rimane siamo io e la mia musica e in mezzo a così tanta disperazione, nell’assoluto silenzio, trovare la felicità nelle note prodotte dalla mia chitarra.
Penso che non avrei bisogno di nessun altro oggetto per la mia sopravvivenza, la musica riempirebbe i miei giorni e nella ricerca di una nuova armonia non mi sentirei poi così sola.
Se eventualmente non dovessi essere la sola sopravvissuta, poche cose sono migliori della musica di una chitarra per cancellare dalla mente ogni pensiero e divertirsi cantando nella notte sotto lo sguardo affascinante della luna.

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