Viviamo in un mondo dove purtroppo ci sono grandi disparità. In alcuni Paesi, specialmente africani ed asiatici, la gente ha la quantità di cibo che basta a stento per la giornata o, addirittura, non basta. In altri Paesi, come quelli europei, si spreca una quantità enorme di cibo. Persino in Italia, dove ancora non siamo completamente usciti dalla crisi, lo spreco è all’ordine del giorno. Si stima che ogni anno si sperperano circa 12,5 miliardi di euro per sprechi alimentari. Le ragioni per cui avvengono queste perdite sono inesistenti, infatti, specialmente nei ristoranti, si butta cibo motivi strettamente estetici oppure perché è vicino alla scadenza. Se si vuole quantitizzare sono 5,6 i milioni di tonnellate sprecate di cui solo 500 mila sono recuperati da volontari.
Per questo motivo si è pensato di fare una legge contro gli sprechi per recuperare ciò che stiamo sprecando. Questa è passata dalla camera con 277 sì e 106 astensioni e ora dovrà passare dal Senato.
Molti però affermano che non basta una legge ma è necessario che l’educazione alimentare sia inserita nelle scuole di ogni ordine e grado. Secondo me è giustissimo perché è necessario che tutti siano abituati al risparmio fin da piccoli. Credo che questo sia un ottimo modo per uscire dalla società consumistica nella quale stiamo vivendo. In questo modo sarà più semplice uscire, non solo dalla crisi, ma anche da una mentalità sbagliata.

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