Esistono due categorie di persone nel mondo: chi sogna di lasciar perdere tutto e cambiare vita, e chi smette di sognare e lo fa per davvero. È alla seconda categoria che appartengono due coniugi bolognesi: Antonella Frascari e Stefano Sola, 53 e 52 anni, che hanno deciso di abbandonare Bologna per intraprendere una nuova vita sulla loro casa galleggiante, una barca a vela. Prima o poi, nasce il desiderio di abbandonare tutto quello che si ha e cambiare vita: cambiare città, paese o, persino, incominciare a vivere per strada o in macchina! È la paura di non vivere “bene” che ci spinge a fare questi pensieri, la paura della monotonia e il desiderio nascosto di voler stravolgere tutto e vivere un’avventura, come in un libro. Io è da tanto che penso a quello che farò dopo aver finito il liceo e ho mille idee e progetti per il mio futuro, tutti accomunati dall’obiettivo principale: trasferirsi, cambiare città e incominciare tutto daccapo. Questo desiderio di lasciarmi tutto alle spalle era più forte quando ero più piccola mentre ora, qualche volta mi fermo e osservo la mia piccola città chiedendomi “Mi mancherà tutto quest?”. Ho iniziato a pormi questa domanda da quando ho sentito la frase “Una persona può pure vivere gran parte della sua vita in una città diversa da quella dov’è nata, ma alla fine tornerà sempre nel suo paese d’origine. È il richiamo delle radici.”; non ricordo chi l’ha detta, ma mi è rimasta molto impressa. Ognuno di noi appartiene a una determinata città, città che, per quanto possiamo aver odiato in un particolare momento della nostra vita, sarà sempre la nostra “casa”. Ammetto che mollerei amicizie, famiglia e altro per trasferirmi nella città dei miei sogni e, forse, questo mio desiderio è alimentato dai libri dove i protagonisti non riescono a sopportare la realtà che li circonda, conducono una vita che li stringe in una morsa e non li fa respirare e, quando decidono di partire sperando nella benevolenza della dea bendata, ritornano in pace con sé stessi. “Tra vent’anni sarai più deluso delle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le vele”, una frase di Mark Twain che esprime la più grande paura di un uomo: morire sapendo di non aver vissuto. Perciò, io sostengo questa filosofia: mollate tutto e vivete, non abbiate paura di cambiare, siate coraggiosi e non chiudetevi nella monotonia. Voglio concludere con una citazione di Charles Bukowski : “Si fa solo un giro, sulla giostra. la vita è degli audaci”.
Bisogna vivere! se una persona per vivere necessita di mollare tutto e stravolgere la sua quotidianità…che lo faccia! Meglio avere qualche rimorso che molti (troppi) rammarichi.

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