Chi non ha mai pensato almeno una volta di partire, andare senza una meta precisa e abbandonare tutto, magari per problemi in famiglia, con gli amici o a scuola, magari per dimostrare qualcosa, per distinguersi o anche solo per mettersi alla prova e vedere l’effetto che fa…? Non si deve aver necessariamente preparato il fagotto e lasciate scritte poche parole su un pezzo di carta per avvertire, come in un film; basta immaginare in un istante un possibile itinerario, come muoversi, come affrontare i problemi, come pensare, cosa dire, cosa fare, è sufficiente questa breve ma intensa evasione mentale affinché si manifesti il segno incontrovertibile di quel desiderio di fuga recondito dentro di noi, che molto spesso sopprimiamo perché pericoloso: partire vorrebbe dire abbandonare gli affetti, la quotidianità, in una parola la sicurezza, e si sa, per ognuno vivere nella prigione delle proprie certezze è conveniente, restrittivo certo, ma comodo, e allora assecondiamo la rilassante monotonia della nostra routine piuttosto che l’imprevedibilità dell’ignoto, preferiamo la calma piatta di una giornata già programmata alla frenesia di decisioni occasionali. Così non c’è movimento, per scampare alla paura soffochiamo la curiosità, che pure è molto forte, aggrappandoci alla convinzione che dopotutto, pensandoci bene, è un inutile rischio, troppo grande da correre, troppo vano per buttarcisi dentro, senza senso quindi… ma se invece un senso ci fosse? E fosse quello di non permettere a noi stessi di dirci “A… se solo avessi…, mi sarebbe piaciuto…., tornassi indietro….”, quando a cinquant’anni, chissà, il peso dell’uniformità della nostra esistenza, ormai insopportabile, avrà divelto prepotentemente gli intralci a quel desiderio di scappare e provare, nel momento in cui però la famiglia, le responsabilità, la mancanza di forza, saranno divenuti i nuovi ostacoli? Allora partiamo, osiamo: dove, quando, come, con chi, non importa, solo incamminarsi, perché poi, a quel punto, la strada di casa sapremo sempre ritrovarla.
Giovanni Vinchi

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account