Succede a tutti: qualcosa non va. In una storia d’amore, in un’attività professionale, in uno stile di vita, in amicizie o più semplicemente, a livello generale. Il mondo che costruiamo da una vita d’un tratto non ci piace più, ci accompagna costantemente un malcontento, si incrementa la voglia di un “altrove” poco definito. La nostra vita inizia a non bastarci più: il nostro animo cerca spazio e si sente oppresso, in queste giornate così monotone e ripetitive. Nasce così il desiderio di scappare lontano e ci troviamo sospesi su un filo, in bilico tra la parte di noi che è ancora fermamente legata a ciò che sta vivendo e l’altra che chiede una trasformazione. Una decisione difficile ci aspetta.
Accontentarsi di una vita che non ripaga completamente? Mai. Nessuno ci trattiene, quindi lasciamo tutto e cambiamo vita. Dove andiamo? Cosa faremo? Riusciremo a trovare un lavoro? Di quanti soldi avremo bisogno? Come ci muoveremo?
Niente domande. Niente programmi, partiamo senza aspettarci nulla e lasciamoci dietro tutto, cambiamo vita. Facciamo nostro un consiglio che arriva da duemila anni fa, dall’autore latino Petronio, che in un frammento del suo Satyricon scriveva: “Lascia i tuoi luoghi e cerca altri lidi, ragazzo, e ti si apriranno più vasti orizzonti”, rivolgendosi, allora come oggi a tutti coloro che, ad un certo punto della vita, attraversano un momento in cui la loro personalità tende a sviluppare nuove esigenze e aspira ad un nuovo modo di essere, ad un cambiamento, ad un viaggio spaziale e spirituale.

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