C’è chi si sveglia la mattina stanco della solita monotonia e chi ,invece, si ridesta dalla notte con la voglia di cambiare il proprio domani. ‘Faber est suae quisque fortunae’ , così ripetevano Appio Claudio Cieco e Sallustio , una massima senza tempo che dovrebbe diventare il motto di tutti noi ragazzi. Motto o forse è più necessario che sia uno sprone?. Questo perché esistono dei limiti che vengono spesso considerati insuperabili , sogni che vengono considerati fin troppo grandi e speranze che si sgretolano col tempo ,anche per chi ,adolescente, avrebbe in mano tutta la propria vita per portarli avanti. Ed allora,perché frenare se stessi, perché non cogliere le occasioni, perché essere sempre fin troppo ‘prudenti’? La risposta che mi viene subito in mente a questa domanda è sicuramente la paura di sbagliare, di avere ‘l’autonomia’ di scegliere. Cambiare il proprio destino,stravolgere le carte in tavola, mandare all’aria tutti i piani e costruirne dei nuovi giorno per giorno sembra quasi follia ed anch’io,se mi chiedessero di cambiar vita dall’oggi al domani, sarei probabilmente restia. Non avrei, forse, la giusta dose di coraggio per dare alla mia vita quello slancio che desidererei realmente. Poi,però, capisco che in fondo se ogni notte vado a letto con il sorriso è perche faccio le cose che voglio fare, vivo come vorrei e mi ‘preparo’ ad un futuro in cui potrei realizzarmi al meglio. Quindi , in realtà, se mi chiedessero di cambiar vita direi di no con estrema convinzione , non per paura, non per abulia, ma perché, anche se non improvvisamente , sto già cercando di modificarla costantemente per raggiungere il modello che mi sono preposta.

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