Quante volte ci succede di avere una brutta giornata, un periodo difficile, una situazione complicata da dover gestire per la quale non si vedono vie d’uscita? Ed è proprio in quei momenti che può capitare di pensare di mollare tutto e andarsene, di lasciare tutto lì com’è e cambiare strada.
Pensi a come sarebbe andare in stazione e saltare su un treno, uno qualsiasi, o prendere il primo volo e andare a vivere chissà dove, fosse anche dalla parte opposta del mondo. Immagini di iniziare una nuova vita, conoscere nuove persone, realizzare alcuni sogni personali, trovare un lavoro e vivere autonomamente e in libertà. Sogni di abbandonare tutto senza dire niente a nessuno.
Una fuga, senza dubbio, dettata da un forte desiderio di cambiamento, ma non solo…
Un po’ come il mitico Ulisse, anche noi vorremmo metterci in viaggio, andare oltre il già fatto, già visto, già conosciuto e sfidare l’ignoto. Camminare verso altri luoghi per viaggiare anche dentro noi stessi: scoprire e scoprirci…
E poi? Spesso, proprio quando tutto sembra andare male e il nostro orizzonte si tinge di nero, scorgiamo uno spiraglio di luce, un qualcosa che ci dice di restare, che ci fa sentire la nostalgia del posto dove viviamo ancora prima di averlo abbandonato e che, per quanto mi riguarda, non lascerei mai.
In certe situazioni la vera domanda da porsi è se ci voglia più coraggio ad andarsene o a rimanere. È evidente che è necessario avere molta personalità per mollare tutto e iniziare una nuova vita altrove, anche semplicemente in un’altra città. A volte, lo si fa per inseguire i propri sogni, le proprie ambizioni, conoscere nuove lingue e nuove culture. Viaggiare per scoprire è, secondo me, senz’altro una cosa positiva. Non si tratta più, infatti, di fuggire da una società e da una realtà che non ci sembrano più fatte su misura per noi. Se non hai nulla o nessuno che ti trattiene, puoi partire e andare dove vuoi e chissà che magari poi tu non sia costretto a fermarti proprio per un “qualcosa” o un “qualcuno”. Potrai essere un nuovo te stesso, inventarti il tuo passato se necessario; nessuno avrà pregiudizi per “sentito dire” su di te e potrai veramente ricominciare una nuova vita, un po’ come quando ricominci una partita in un videogioco. Quello che, però, non vedi nel videogioco è che non è così semplice lasciarsi tutto dietro, abbandonare la tua vita precedente, girare. Ci vuole per questo, molta determinazione e tenacia. Infatti, come ogni tanto si sente dire: “Non puoi conoscere nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia”. Non è sicuramente una scelta da poco conto e nemmeno una strada che ognuno di noi può intraprendere.
Ma non possiamo altresì negare che spesso questo desiderio di evasione può emergere anche per le motivazioni opposte, per una mancanza di coraggio, di personalità, per un’incapacità di vivere il proprio presente. I problemi, a mio parere, vanno però affrontati, non vanno aggirati, sennò finisci per ritrovarteli e magari anche più complicati di prima. Scappare sembra sempre la soluzione più facile, ma non è sicuramente la più giusta e, a lungo andare, la più produttiva.
È altrettanto vero che non ha senso ed è anche nocivo vivere nei rimpianti e nelle delusioni per non aver avuto la forza di prendere determinate decisioni quando era il momento di farlo. È opinione comune che siano le grandi decisioni, le grandi iniziative a rendere grande una persona. È molto più facile diventare qualcuno salpando verso l’oceano, che non rimanendo sempre ancorati allo stesso porto. L’importante è, tuttavia, capire se il porto da cui dobbiamo salpare sia un luogo fisico o si trovi dentro di noi. “Chi ha detto che tutto quello che cerchiamo non è sul palmo di una mano e che le stelle puoi guardarle solo da lontano…” cantava qualche estate fa Cesare Cremonini.
Decidere è muoversi con consapevolezza, perché, come dice Seneca: “Non c’è vento favorevole per chi non sa dove andare” ed è proprio la differenza tra l’agire consapevolmente o meno che determina se il viaggio che si andrà a fare sarà un “sogno possibile” o un “azzardo”.

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