Un radicale cambiamento nella propria esistenza e abitudini comuni può essere legato a diverse motivazioni: lo stress, il desiderio di rompere il proprio tran tran, o forse rompere i contatti con qualcuno. Lavorando più di fantasia, si potrebbero fare molti esempi particolari, legati spessissimo al cinema o alla letteratura, con personaggi che decidono, per proprio volere o no, di abbandonare le loro vite precedenti, per dedicarsi all’ esplorazione del mondo, fare esperienze uniche, provare il reale senso di libertà. Celebre è la relativamente recente opera cinematografica “Into the wild”, scritta e diretta da Sean Penn nel 2007, e che vede come protagonista proprio un giovanissimo neo-laureato americano desideroso di sperimentare cosa sia davvero la libertà. Abbandonare famiglia, casa e amici, intraprendere un lungo viaggio come vagabondo in totale indipendenza, con un unico obiettivo: vivere come si è sempre desiderato. Tema in realtà già presentato e visto, ma che riesce probabilmente a mantenersi perché ispirato quasi sempre da fatti reali. La storia narrata in “Into the wild” è infatti la ricostruzione della scelta di vita compiuta da una persona reale, un ragazzo fiero e pieno di forze, che nel lontano 1990 fu disposto ad abbandonare tutto e tutti per vivere come aveva sempre desiderato, lontano dai limiti impostigli da quella che era la sua precedente vita.
<> (Christopher McCandless, dal film “Into the wild” e dal libro di Jon Krauker “Nelle terre estreme” )
Volendo proporre altri esempi reali di persone fuggite dalla propria vita, basti pensare al numero quasi inquietante di giovani che in Italia (come nel restodel mondo) decidono di lasciare di nascosto le proprie famiglie, spesso di punto in bianco, per i motivi più disparati. Il più delle volte questi episodi terminano con un lieto fine, poichè i giovani, che il più delle volte non si capacitano della gravità del loro gesto, vengono ritrovati nel giro di poche ore. In altri casi questi vengono rintracciati dopo mesi, anni o nel peggiore dei casi, mai. <<Dai dati del commissario straordinario per le persone scomparse, che raccoglie i nomi dei minori spariti dal 1974 ad oggi in Italia, la Polizia nostrana cerca ancora 1.052 minori fuggiti, di cui 275 italiani e 777 stranieri. […] Su circa 4300 segnalazioni di scomparse di minori l' anno circa il 70% si rivelano spontanee, con situazioni che spesso si risolvono nel giro di una settimana, col ritrovamento o il ritorno a casa. (Da un articolo de "La Repubblica",Bambini che scappano di casa, 7 marzo 2014)
Quindi, alla domanda se sia possibile davvero cambiare vita, la risposta è sì. Chiunque può decidere di abbandonare, purchè sia cosciente dei rischi e degli effetti sugli altri e sulla propria persona, quello che sarebbe dovuto essere il proprio percorso prestabilito, così da riuscire a vivere proprio come si vorrebbe; a scelta se rimanere vagabondi o riinziare da qualche altra parte, informare sulla propria decisione i conoscenti o scomparire del tutto.

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