Nel mondo moderno, pieno di comodità e lussi, mollare la famiglia, la casa e il lavoro è il nuovo viaggio “low cost” per i più coraggiosi. Cosa significa veramente abbandonare la vita che a fatica ci si è costruiti? Lo scopo è quello di vivere “wild and free”, ovvero liberi e selvaggi, lasciare la noiosa quotidianità della propria città, legata alle continue preoccupazioni, ai doveri, ai soldi. È un modo per imparare a vivere il presente, senza riflettere sul domani, senza sapere come e dove si arriverà a fine giornata, dove si passerà la notte. Questa nuova concezione di viaggio è l’esempio che dimostra che scoprire il mondo è un lusso permesso a tutti, senza eccezioni per quanto riguarda specialmente la ricchezza; ciò che conta è la capacità di adattamento, insieme alla voglia di iniziare una nuova vita all’insegna dell’avventura.
Chi viaggia così non sempre decide di vivere da vagabondo, perché nella sua vita passata aveva problemi; anzi, spesso si sceglie di girovagare il mondo proprio perché precedentemente si era annoiati dal lusso, dalla ricchezza e dalla società che iniziava forse ad essere monotona. Ci si abbandona così a sé stessi, alla vera natura dell’uomo e si scopre il mondo senza bisogno di soldi, GPS o aerei; si cercano nuovi orizzonti arrangiandosi, come la storia insegna.
È una sfida contro sé stessi e l’avanzamento tecnologico ed economico, così chiunque può iniziare questa vita selvaggia senza bisogno di programmi: ciò che conta è partire.

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