La generazione di oggi, e ancor più quella del futuro, diventeranno davvero sempre più cieche di fronte alla bellezza che offre la natura? Certo è che sta cambiando soprattutto il modo in cui ci si comporta con essa: siamo in un’era tecnologica e le mani si adoperano per usare il computer o il telefonino, chiusi tra le mura di casa, con il risultato che sempre più giovani trascorrono pochissimo tempo all’aria aperta. C’è chi attribuisce la responsabilità di questi comportamenti all’educazione che i genitori hanno dato ai loro figli, per cui invece di spronarli ad uscire per fare un giro in bicicletta o una passeggiata nel parco, per comodità o mancanza di voglia preferiscono vederli nella loro camera attaccati ad un computer, così anche loro stanno in pace e non devono uscire per accompagnarli. È un peccato, perché i ragazzi virtualmente possono vedere qualsiasi cosa, ma in realtà molti di quelli che vivono in città non hanno mai passeggiato in un bosco, o non hanno mai visto dal vivo una mucca al pascolo.
A parole sono tutti d’accordo che bisogna avere rispetto della natura, non bisogna sfruttarla o inquinarla, ma quando c’è da fare qualcosa per difenderla, tutti aspettano che siano gli altri a fare il primo passo. L’uomo non sa più vivere, questa è la triste verità.

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