Giovani e natura, un tempo inseparabili amici, ora semplici conoscenti. Ammettiamolo, un tempo bambini e ragazzi stavano più a contatto con la natura, in questo modo acquistavano abilità tecniche e senso dell’orientamento ma soprattutto imparavano a conoscerla ed a rispettarla. A cosa è dovuto però questo distacco avvenuto in questi ultimi anni? La principale causa, è inutile nasconderlo, è la tecnologia che ha reso la natura “meno interessante” agli occhi dei giovani. Con uno smartphone è infatti possibile visitare tantissimi luoghi restando però comodamente seduti sul divano non facendo nessuno sforzo. Negli ultimi tempi c’è stato, se così si può chiamare, un progresso, si è passati dal semplice smartphone alla realtà aumentata, che permette di avere un’esperienza più realistica e immersiva, è chiaro però che la tecnologia non potrà mai restituire le stesse sensazioni che si possono provare visitando veramente quei luoghi. A volte però la colpa è anche dei genitori che avendo troppi impegni dimenticano di far conoscere la bellezza della natura ai propri figli. C’è bisogno quindi di uno sforzo congiunto che consiste da parte di noi giovani nel tenere al giusto posto la tecnologia e impegnarci di più per riscoprire la natura che ci circonda, da parte dei genitori invece, nel trovare il tempo per portare i figli in posti dove possono entrare a contatto con la natura e dove può nascere l’amore per essa. Niente quindi è perduto, siamo ancora in tempo per riavvicinarci!

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