Partire, lasciare la famiglia, gli amici, tutto per inseguire il proprio sogno: lo fareste? La fantasia e l’immaginazione spingono la nostra mente verso queste iniziative, e ci portano il più delle volte ad uno spericolato “sì, lo faccio”. Tornando con i piedi per terra possiamo realizzare quanto questo sia complicato e talvolta impossibile, dal punto di vista a volte economico, più spesso sociale/etico. Economicamente parlando questa scelta è dettata dalle possibilità di cui disponiamo, un budget limitato non permetterà uno stravolgersi della propria vita né qui né in un paese straniero. Ovviamente esistono varie opzioni per ammortizzare le spese, dai voli low cost alle case famiglia, le quali però non promettono nel breve termine la vita tanto sperata e desiderata. Molti ragazzi lasciano quindi andare i propri sogni davanti a questa difficoltà, vedersi per conto proprio in un paese straniero senza un minimo di certezze smonterebbe il piano di chiunque. I più temerari cominciano lo stesso questa avventura consapevoli delle difficoltà in cui si imbatteranno, mentre una grossa fetta di noi giovani rimane ancorata alla famiglia ed ai legami sentimentali con la propria terra. Il fattore sociale gioca un ruolo fondamentale in queste situazioni, spesso ponendosi come ostacolo alla nostra crescita limitando così i nostri orizzonti. Non si ha quindi il coraggio di partire e lasciarsi tutto alle spalle, per paura di non farcela e deludere chi ha sacrificato molto per darci questa opportunità. Questo ambito calza a pennello con la situazione mia e di molti miei coetanei, ritrovandoci a dover decidere il nostro futuro in Italia o all’estero, con o senza famiglia. La vita universitaria tende a creare in te stesso un sentimento di maturità in senso lato, principalmente per coloro che decidono di trasferirsi e viverla a pieno, potendo contare solamente su sé stessi. Già in questi anni può avvenire il cambiamento, molti studenti decidono di approdare all’estero per completare la loro esperienza scolastica, finendo poi per trasferirsi stabilmente e ricominciare una nuova vita. Tutto questo è possibile, i problemi economici possono essere affrontati e superati allo stesso modo come quelli sociali, basta cambiare la propria mentalità. Non dobbiamo rimanere fossilizzati sull’idea che certe cose non possano accadere a noi stessi, non possiamo passare una vita intera da spettatori per poi in futuro rimpiangere certe scelte. Fin da giovani dobbiamo abituarci a mettere tutti noi stessi in quello che vogliamo fare, e soprattutto farlo, senza limitare la nostra iniziativa a causa di complicazioni esterne, talvolta superficiali o addirittura inesistenti. Viviamo una sola volta disse un vecchio saggio, brutto o bello che sia è la verità e questo deve spingere ognuno di noi a varcare i confini della propria quotidianità, spingersi oltre, senza paura di poter fallire. Le grandi imprese dell’umanità nascono da continui fallimenti e ripetute esercitazioni, non esistono sconfitte, solamente lezioni, e dalla vita ne possiamo prendere giorno dopo giorno. Viviamo con la valigia pronta, attrezzati per ogni evenienza ovunque ci troviamo, ed affrontiamo le avversità come ci hanno insegnato mamma e papà, a testa alta e con un cappotto, sennò prendi freddo.

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