La carità, a mio parere, è sempre stata un gesto efficace per aiutare le persone in difficoltà per le quali anche solo un euro può fare la differenza e trasformare la giornata rendendola vivibile.
Sono consapevole del fatto che esistano delle “associazioni” che ingaggiano persone, spesso disabili, per suscitare più compassione ai passanti, per guadagnare illegalmente.
La nuova legge imposta dal sindaco di Verona può essere valutata secondo diversi aspetti.
In primis penso che non abbia senso multare la gente che aiuta le persone poiché sono dell’idea che, in questi casi ognuno possa scegliere di fare quello che vuole.
Inoltre, se lo Stato vuole evitare e ridurre lo sfruttamento di bambini, anziani e disabili da parte delle associazioni criminali, perché non aiutare gli “accattoni” cercando di capire davvero la loro storia e, nell’evenienza, aiutarli ad uscire dalle associazioni criminali e proteggerli?
Credo infatti che in questo caso si debba affrontare la situazione “di petto” e se si vuole davvero ridurre la povertà, farlo da subito e non multare le persone generose.
infine, non capisco la durata di questa legge e penso che un problema così grave non si possa risolvere soltanto in un mese!

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