Pochi giorni fa il sindaco Flavio Tosi , ha esposto un divieto per chi fa carità agli elemosinanti. Difatti pensa che gli accattoni sono spesso collegati a un racket organizzato per lo sfruttamento di minori, disabili e anziani. L’ordinanza del comune, della durata di un mese, prevede quindi multe dai 25 ai 500 euro per le persone che faranno la carità. I soldi raccolti con queste ammende verranno investiti dal comune nei servizi sociali, al fine di combattere la povertà. Si tratterà quindi di non dare i soldi ai poveri per “ridarli” ai poveri, cercando di migliorare la loro situazione.
Ma anche se facessero parte di un racket, non sono sempre persone che muoiono di fame? Non sono sempre persone che hanno bisogno di cibo per i propri figli, di un posto sicuro in cui dormire. A volte ci dimentichiamo che quelle persone che vediamo in giro per la città sono esattamente come noi! Sappiamo tutti che in Italia, non ci vuole nulla per arrivare al lastrico, quindi perché non avere un po’ di comprensione per loro invece di ignorarli?
Ovviamente, dato che non siamo in una situazione economica stabile, non è possibile dare abbastanza soldi a tutti per mantenersi, ma anche qualche euro per loro sono tanti anche solo per fargli capire che noi ci siamo.
Insomma io credo che sia davvero una crudeltà aver messo una multa per le persone di buon cuore che vogliono aiutare qualcuno in difficoltà!

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1 Comment
  1. emanuelevoci 4 anni ago

    Ciao @marimigliano! Ho letto il tuo articolo ed

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