Nella città di Verona è stata emanata nei giorni scorsi un’ordinanza contro la criminalità, che prevede di multare chi verrà colto nell’atto di fare l’elemosina ai mendicanti poveri.
Per il sindaco Flavio Tosi infatti, gli accattoni sono spesso collegati a un racket organizzato per lo sfruttamento di minori, disabili e anziani.
L’ordinanza del comune, della durata di un mese, prevede quindi multe dai venticinque ai cinquecento euro per le persone che faranno la carità.
I soldi raccolti con queste ammende verranno investiti dal comune nei servizi sociali, al fine di combattere la povertà.
Si tratterà quindi di non dare i soldi ai poveri per “ridarli” ai poveri, cercando di migliorare la loro situazione.
A mio parere, non è giusto fare delle multe a chi dà l’elemosina ai poveri, poiché è solo un modo del comune per ricevere più soldi, che dubbiamente verranno investiti al fine di combattere la povertà.
Sarebbe come multare la generosità, è come un divieto di carità.
In questo modo le persone povere sarebbero sempre meno aiutate.

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