In Italia, oltre 8 milioni di persone vivono in povertà, di cui 3 milioni, circa il 5% della popolazione, in povertà assoluta.
Secondo la norma emanata a Verona dalla giunta presieduta da Flavio Tosi, nel centro storico di Verona sarebbe vietato elargire somme in denaro, con multa fino a 500€, a chi chiede l’elemosina. Infatti, come accertato dalle recenti indagini degli organi di pubblica sicurezza, l’elemosina potrebbe alimentare un racket organizzato per lo sfruttamento di minori, disabili e anziani.
Secondo me, è giusto dare una mano a chi ne ha bisogno. L’aiuto di cui necessitano, non sono i pochi spiccioli che vengono dati loro sul ciglio della strada. Sarebbe necessario potenziare i centri di assistenza, in maniera tale che tutti possano ottenere un pasto caldo e un tetto sulla testa.
Molto spesso, queste persone non spendono bene i loro “guadagni”, anzi li usano per prodotti inutili come droghe e alcool. Invece, nella realtà, hanno più bisogno di cibo, acqua o vestiti. Al contrario, altri mendicanti, che hanno handicap fisici o malattie, dovrebbero essere aiutati dalle istituzioni comunali o dall’ospedale locale.
Molto spesso, però, ci sono dei finti mendicanti. Infatti, come dimostrato in alcune puntate de Le iene, ci sono persone che fingono handicap fisici o povertà. Invece, nella realtà, sono vestiti benissimo e possiedono uno Smartphone. Semplicemente tentano di raccattare qualche soldo extra.
In sintesi, per me, non è giusto dare una multa a chi vuole fare un atto di carità verso qualcuno meno fortunato. In questo modo, magari, gli si può donare un pranzo in più al giorno, un riparo, una speranza.

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