Nessuno forse è disposto a riconoscerlo o confessarlo, ma un po’ tutti pensiamo che i poveri siano poveri per colpa loro, perché pigri, incapaci, sfaticati e poco intelligenti. Una razza diversa e inferiore. Pertanto l’ordinanza Comunale del Sindaco di Verona, Flavio Tosi, potrà sembrare agli occhi di molti più che opportuna. Precisamente chiunque darà l’elemosina ai mendicanti rischia la multa che va dal pagamento di un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro. Tutto ciò a detta del sindaco per prevenire gli illeciti. In realtà la Polizia Municipale di Verona da una ricerca svolta ha portato alla luce un racket organizzato che sta dietro queste azioni. Però questo divieto sarà attivo fino al 14 Aprile e interesserà solo le zone della città storica. Quindi cosa resta da fare ai cittadini Veronesi? Aspettare che il divieto finisca e ricominciare grazie al loro buon cuore a donare l’elemosina. Probabilmente non sarà giusto fare l’elemosina. Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, anche una ragazza come me, può capire appena si guarda intorno, che esistono delle differenze enormi. Purtroppo la grande industrializzazione del mondo attuale e lo sfruttamento di risorse sempre nuove anziché procurare vantaggi uguali per tutti gli esseri umani ha prodotto delle differenze notevoli nella distribuzione delle ricchezze. Si sono create quindi delle classi sociali costrette a vivere ai margini di questa società. Usufruiscono nemmeno in minima parte della grande ricchezza in circolazione e per di più sono costrette anche a subire un certo pregiudizio sulla loro persona. In una società come la nostra è favorito colui che nasce in una buona famiglia, senza preoccupazioni economiche, senza grossi problemi. Quindi penso sia giusto donare a chi non ha. E’ facile capire i falsi poveri. Chi ha bisogno non vuole necessariamente solo soldi, ma si accontenta anche solo di un pasto caldo.

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