Il problema della povertà affligge sopratutto l’Africa, e tutti gli altri paesi, che insieme a questo, sono detti “paesi del terzo mondo”.
Dopotutto si sa che un’ alta percentuale delle ricchezze appartengono solo alla minoranza della popolazione mondiale.
Non solo però queste zone sono afflitte da una povertà insaziabile ma anche in paesi più vicini al nostro, e anche nel nostro, vi sta sempre di più dilagando.
Per quanto riguarda il nostro paese, le nostre vie di informazione sono portavoce di grande disagio sociale il quale colpisce intere famiglie con numeri elevati di figli o anziani che devono far conto solo sulla loro esigua pensione.
I dati detti dal giornalista fanno riflettere sul problema che affligge il nostro paese, l’Italia, che sta scendendo da tutte le classifiche della comunità europea.
Queste famiglie, che sono sia italiane che emigrate venute via dal proprio paese colpito dalla guerra e dalla povertà, vivono non solo senza denaro ma a volte anche senza casa, girano per le strade delle città a chiedere l’ “elemosina”; a chi ha un cuore influenzabile fanno tenerezza e viene spontaneo gettare una moneta nel recipiente che tengono in mano, pensando di fare loro del bene, invece essi spesso sono guidati da dei “capi” che nella maggior parte dei casi mandano persone disabili o comunque con dei problemi per appunto suscitare più tenerezza; ormai molti sanno come funziona e non cadono più nella loro trappola, ma esiste ancora chi pensa che se a loro degli spiccioli non fanno differenza, a persone povere possono veramente cambiare qualcosa.
A Verona ,durante il periodo fieristico il quale dura circa un mese, chi sarà sorpreso a dare qualcosa a chi chiede l’ elemosina verrà punito con una multa che va dai 25 ai 500 euro, ecco ciò secondo me è sembrato apparentemente giusto ma poi se ci si ragiona loro chiedono aiuti perché lo stato non va in loro soccorso magari per avere un tetto e non stare tutta la notte su un muretto o una panchina che sia, al caldo o al freddo; occorre a mio parere togliere l’1% di stipendio a tutti i parlamentari, i quali vivono grazie alle nostre tasse versate ogni anno, e magari appunto aiutare chi ne ha bisogno.
Quindi giungo alla conclusione che secondo me non è corretto togliere ai poveri la probabilità di ricevere qualche moneta per sfamare se stessi e i propri figli, e tantomeno punire chi va in loro aiuto.

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