In Italia ultimamente si é verificato un fenomeno paradossale.A Verona il sindaco ha emanato una disposizione che impedisce ai cittadini e ai turisti di fare un’ opera di carità. Coloro che la infrangeranno verrano severamente multati con somme dai 25 ai 500 euro. Secondo la nostra opinione è impensabile l’idea di multare coloro che amorevolmente aiutano i poveri.E’ vero che siamo talvolta circondati da falsi bisognosi, mandati in strada dal racket organizzato per finanziare le proprie attivita’ illecite ed e’ pur vero che i soldi riscossi dal comune di Verona sono stati poi,versati nelle casse dei Servizi sociali per aiutare gli indigenti, ma non si puo’ privare la persona di un diritto, quello all’aiuto economico verso il prossimo.
Le preoccupazioni del primo cittadino sono giuste , ma non e’ questo il modo per stroncare un fenomeno di malaffare,impedendo a chiunque di esercitare una facolta’, in base alla propria coscienza. Esiste un’oggettiva difficolta’ nel riconoscere chi ha effettivamente bisogno del nostro aiuto , ma non deve essere il cittadino, bensi’ lo Stato a provvedere a stanare la criminalita’

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2023 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account