L’Italia è un Paese liberale e democratico, quindi, oltre al potere nelle mani del popolo, prevede che i cittadini godano di tutte le libertà personali fin quando esse non ostacolano la libertà di qualcun altro. Eppure, recentemente, a Verona è stata emessa un’ordinanza alquanto singolare: chi viene sorpreso a dare l’elemosina ai poveri rischia una multa dai 25 ai 200 euro. Una domanda mi sorge spontanea: con quale criterio si stabilisce se i soldi dati sono beneficenza o carità? Ritengo che donare dei soldi ai mendicanti sia una scelta personale e per questo debba rimanere libera e non vincolata da alcuna legge. Capisco che spesso i sedicenti nullatenenti facciano parte di organizzazioni criminali che sfruttano persone deboli per ottenere soldi in nero, ma punire delle persone innocenti che vogliono essere generose in buona fede è assolutamente esagerato. Sarebbe meglio controllare di più coloro che stanno a capo di queste organizzazioni, dato che dubito si facciano scrupoli in seguito alla promulgazione della nuova legge. Le azioni di questi criminali sono già illegali e non credo che un ulteriore divieto possa ostacolarli in qualche modo. Allo stesso tempo suggerirei a coloro che danno l’elemosina di non farsi ingannare dai mendicanti e, al posto del denaro, regalare loro del cibo o dei beni di prima necessità; oppure fare offerte alle associazioni che fanno beneficenza, alle quali ogni giorno si appellano centinaia di persone sfortunate.
Ahi serva Italia, basta con queste contraddizioni!

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