Quello che era un’opera di bene, ora, anche se per un tempo limitato e solo in una città, diventa reato. Per un mese intero nella città di Verona non si potrà fare più la carità a coloro che la chiedono. Motivazione? Sembra che una parte degli accattoni faccia parte del giro di racket della mafia. Gli eventuali soldi ricavati dalle multe sarebbero destinati al fondo per i “servizi sociali”, che verrebbero poi usati dal Comune per aiutare tutte le famiglie che si trovano in una situazione di povertà assoluta. La multa si aggira tra i 25 ai 500 euro. Sicuramente tutti faranno tanta attenzione a non dare l’elemosina per evitare di incorrere in un ulteriore sanzione ben più costosa.
Non è giusta l’approvazione di questa sanzione poiché ci sono persone che sia per la loro posizione sociale, sia per la loro formazione scolastica, sia per l’età non riescono a trovare una fonte di guadagno stabile.
Per certi versi è un atto “sbagliato” quello di multare coloro che cercano di aiutare il prossimo. Innanzitutto non tutte le famiglie fanno parte del racket e potrebbero davvero averne bisogno; oltretutto sono davvero numerosi i nuclei familiari in povertà assoluta.
Quasi sicuramente nessuno, durante questo mese, riuscirà a ricevere un aiuto economico, anche se esiguo, poiché si rischia di incorrere in multe alquanto alte. Dunque nessuna elemosina, nessuna multa, dato che tutti faranno molta attenzione a non farsi cogliere in flagrante, quindi nessun aiuto.
Solo il fatto che questa legge duri per un solo mese fa già capire che il sindaco sa benissimo che tutti gli accattoni si troveranno in grandissima difficoltà.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account