Spesso ci capita di vedere, passeggiando, persone in difficoltà economiche che, umilmente, chiedono l’ elemosina seduti ai bordi dei marciapiedi, talvolta utilizzando dei cartelli. Altrettanto spesso i sentimenti nei loro confronti sono di indifferenza e disprezzo. Ciò deriva dal fatto che, purtroppo, un numero consistente di truffatori cerca di aggirare i più ingenui, fingendosi in difficoltà e chiedendo del denaro ai passanti. Negli ultimi giorni si è proposta una legge che vieti l’elargizione di denaro nei luoghi pubblici, in modo da scoraggiare i malintenzionati che simulano l’indigenza. Ciò ha diviso in due l’opinione pubblica, tra chi è a favore della legge e chi è contrario, in quanto sostiene che il numero di truffatori è insignificante rispetto al numero di persone in reale difficoltà. Inoltre si fa la differenza fra poveri italiani ed extracomunitari: verso quest’ultimi, infatti, si tende a provare più diffidenza. Il problema sostanziale resta la differenza fra i truffatori e coloro che si trovano in vere difficoltà economiche: andrebbe verificata la condizione di povertà di chi chiede l’elemosina e tutti coloro che necessitano di aiuto economico e che sono in regola devono essere aiutati dallo Stato, in quanto non sono in grado di potersi risollevare in modo autonomo.

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