Un decreto dice che la richiesta di elemosina è lecita purché sia” Una legittima richiesta di umana solidarietà che non intacca né l’ordine pubblico né la pubblica tranquillità”.Però un articolo del codice penale vieta la riduzione di persone in schiavitù, vedi sfruttamento minorile e di disabili e anziani. Sicuramente il cittadino, ha sotto gli occhi giornalmente situazioni pesanti di accattonaggio. Infatti si ha l’idea di avere a che fare con un vero e proprio racket dell’elemosina, che si approfitta della bontà del passante. Ormai le città sono strapiene di persone che ci tendono la mano in cambio di qualche euro. Spesso ci si sente perseguitati, c’è il venditore di fiori, il lavavetri, il mimo, il suonatore, o semplicemente chi seduto per terra ha un cartello con scritto:”Ho fame”. Non è facile distinguere chi finge, chi cerca di fare un lavoro di arte in strada, o chi h veramente bisogno. Sta a noi scegliere o non scegliere. Questa è la nostra libertà, che ovviamente non deve essere multata. Il sindaco di Verona, afferma di voler fermare il racket organizzato che sfrutta minorenni ,persone con handicap e anziani e ha firmato un’ordinanza che i cittadini che saranno sorpresi a fare l’elemosina, verranno multati, tutto ciò fino a metà aprile, insomma per un mese. Il mio pensiero è che se in Italia, ci sono persone con queste idee, cioè pensare multando il cittadino inoltre in un tempo determinato, di ridurre o eliminare l’accattonaggio, siamo proprio messi male. Inoltre il Sindaco afferma che “La carità è un atto di grande valore sociale, ma che nemmeno un euro resta nelle mani del poveraccio che l’ha chiesto”. Ecco e il Signor sindaco risolve così il problema? Credo che si debba andare alla fonte di questo pesante problema e pensarci bene prima di emettere certe ordinanze che privano il cittadino della libertà di fare una propria scelta.

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