Da anni, ormai, si è soliti vedere persone che chiedono l’elemosina per le strade, i così detti “barboni”.
Eppure, il numero di queste persone non era così elevato fino a pochi anni fa: non si può negare che fossero già molte le persone povere che si trovavano per le strade, ma dall’inizio della crisi economica il fenomeno è fortemente aumentato.
Dietro di esso, però, si nascondono non pochi segreti, perché sono numerosi gli arresti effettuati a genitori che costringevano i figli a girare per le città chiedendo qualche moneta; a “presidiare” determinati luoghi per poter commettere furti.
Sicuramente lo scenario che si cela dietro queste persone non sempre è positivo, ma io credo che si possa distinguere in qualche modo una persona povera da una che chiede semplicemente del denaro: basta offrigli del cibo e ci si accorge delle reali intenzioni della persona dalla reazione che ne seguirà.
Multare chi dà l’elemosina non credo sia giusto, perché generalmente chi la non compie un reato ma un attimo di benevolenza e di generosità nei confronti delle persone. Oltretutto, questo è un gesto che si compie in buona fede e punire chi prova a dare un aiuto a queste persone mi sembra alquanto ingiusto.
Stanziare dei fondi per i poveri, inoltre, dovrebbe essere un tema ordinario e non uno strumento per evitare il fenomeno dell’elemosina.
Credo che in condizioni estreme tutti cercheremmo un metodo per poter sopravvivere; e multare chi dà l’elemosina sarebbe come infliggere un grave colpo alla carità.

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