Pelo bianco, nero o marroncino, grandi o piccoli, di varie razze, orecchie grandi o piccole, maschio o femmina. Queste sono le uniche cose che cambiano di cane in cane, il fisico cambia, ma non loro stessi, non interiormente.
Essi rimangono pur sempre esseri viventi come gli uomini e si comportano entrambi allo stesso modo.
Un cane mangia, beve, dorme, coccola, vuole essere coccolato, ama.
Si dice che il cane sia il miglior amico dell’uomo perché sa amare più di quanto si possa immaginare, ma molto spesso il suo amore nei confronti dell’uomo non è ricambiato né tantomeno preso in considerazione.
Esistono, infatti, padroni che più che prendersi cura e occuparsi di loro preferiscono sfruttarli per guadagnarci economicamente. Così ricorrono alle mutilazioni di orecchie, code e altre parti del corpo per partecipare alle mostre canine con più possibilità di vittoria.
Vengono definiti gesti d’amore, ma con l’amore non hanno niente a che fare se c’è violenza. Questo è il puro e violento egoismo dell’uomo, il quale, pur di guadagnare, ricorre alla violenza e allo sfruttamento di un suo simile.
Nonostante in Italia le mutilazioni canine siano vietate dalla legge, i padroni dei cani le mettono in atto giustificandosi con dei certificati medici.
Ci sono solo interessi economici dietro questi concorsi definiti di bellezza. Ma è davvero bellezza quella di un cane mutilato? La bellezza di un cane non è forse al naturale?

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