Poiché mutilare le orecchie o la coda di un cane è un atto di violenza perseguibile dalla legge, svolgere queste atrocità al fine di vincere un concorso di bellezza canino non può certo dirsi un gesto d’affetto.
Chi porta il proprio animale ad un concorso lo fa raramente per “passione” e spesso solamente a scopo di lucro, quindi l’interesse verso di esso è puramente finalizzato al guadagno : queste persone farebbero di tutto per rendere il loro cucciolo “migliore” all’apparenza e non si fanno scrupoli a utilizzare metodi illegali e crudeli.
Per porre fine a tutto ciò bisogna capire che questi concorsi sono animati dalla superficialità e non considerano la vera estetica dei cuccioli, ovvero si rifanno a dei parametri di bellezza, costruiti dall’uomo, che non rispecchiano la vera natura dell’animale, bello anche con le sue imperfezioni: tagliare la coda, mozzare le orecchie significa trasformare un cane in ciò che non è.
Bisognerebbe considerare, inoltre, la fedeltà, la simpatia e il rapporto instaurato con il padrone, perché il vero “compito” di un animale domestico è di tenere compagnia, non far sentire solo e rendere di buon umore il proprietario.
Questo bisognerebbe valutare nei “concorsi di bellezza”, ricordandosi che ogni difetto, imperfezione o diversità è una preziosa caratteristica che rende il cucciolo speciale.

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1 Comment
  1. Marco 5 anni ago

    Complimenti, il tuo articolo mi

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