Dal 10 al 14 Giugno 2015, a Rho, in provincia di Milano, ha avuto sede il World dog show. Si tratta di una mostra canina che ha visto l’esibizione di quasi 30 mila cani, di cui un vasto numero era vittima di mutilazione alla coda o alle orecchie.
Com’è possibile che si possa far dipendere la bellezza dalla mutilazione e dal dolore, tanto da esporre l’animale come un trofeo a una mostra canina?
Cos’è dunque la bellezza?
Ugo Foscolo, uno dei più importanti letterati italiani del Neoclassicismo e Romanticismo, definì la bellezza come “una specie di armonia visibile che penetra soavemente i cuori umani”.
Analogamente, nella cultura greca era ritenuto bello un corpo che rispettasse le proporzioni naturali, stilizzate secondo specifici canoni.
Non è, quindi, una novità che il termine bellezza si accosti a quelli di armonia e proporzioni. Basti pensare a ciò che è comunemente considerato brutto, come il nasone insolito di Gerard Depardieu, nel Cyrano de Bergerac; la gobba innaturale di Quasimodo, nel Gobbo di Notre Dame; la gobba, la bassezza, il braccio più corto e rinsecchito del normale di Riccardo III, nel Riccardo III di William Shakespeare. Tutte caratteristiche che l’uomo associa al brutto, in quanto manifestazioni di disarmonia e mal formazione.
Mutilare un animale vuol quindi dire spezzare l’armonia del suo corpo.
Forse si potrebbe trovare un senso nel ripristinare con l’opera del chirurgo l’armonia, colpita dalla malattia. Se un cane nascesse con tre gambe, con la coda o con le orecchie anomale o non funzionanti, forse l’uomo potrebbe farsi carico del ripristino delle funzioni e proporzioni naturali.
L’uomo, mutilando per adeguare il corpo dei cani ai propri canoni estetici del momento, rimodella ciò che la natura dispone. Si tratta di amore o di egoismo?
Se Amore è amore del bello, così come lo definisce il poeta greco Platone, e il bello per i canoni umani è l’armonia della natura, probabilmente non si tratta di amore.
Si tratta invece di egoismo. Un egoismo assecondato dagli organizzatori delle mostre canine, un egoismo assecondato dagli spettatori e dai giudici.
Nell’articolo 2 del “Regolamento speciale delle esposizioni canine” è scritto che “le esposizioni canine sono verifiche cinotecniche nelle quali i cani sono sottoposti all’esame e al giudizio della loro bellezza e conformazione esteriore, intese l’una e l’altra in relazione allo standard ufficiale della razza cui appartengono”. A decidere le proporzioni di un cane sono quindi gli ideatori delle mostre canine che definiscono per ogni animale le caratteristiche che deve possedere. Ecco allora l’egoismo del padrone, che, pur di salire sul podio con il suo cane, lo modifica.
Perché stupirsi se i cani alle mostre vengono mutilati se i canoni richiesti esplicitano la mutilazione?
Nello standard ufficiale del Dobermann è chiaramente espresso che gli orecchi devono essere “attaccati alti e tagliati ad una lunghezza ben proporzionata alla testa, sono portati eretti. A ben guardare, però, nei paesi dove il taglio degli orecchi è proibito, l’orecchio integro ha lo stesso valore, per il giudizio, dell’orecchio tagliato” e la coda deve essere “attaccata alta, è corta, essendo tagliata in modo da mantenere visibili due vertebre caudali. Invece, nei paesi dove la legge proibisce il taglio della coda, può essere conservata integra”.
Di cosa si tratta allora? Perché un cane non deve essere mutilato? Lo vieta l’etica o la legge? I canoni prevedono chiaramente la pratica del taglio, ma non nei paesi in cui esso è proibito. Nessuno, però, sembra tenere in considerazione il volere dell’animale, la vera vittima della situazione. E’ questa sottovalutazione totale del benessere dell’animale, che rende chiaro l’egoismo di chi preferisce seguire per proprio interesse le mode del luogo e del momento.

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Commenti
  1. nicolacasar8 5 anni ago

    bravo,

  2. mohamed2014 5 anni ago

    Ho appezzato molto come hai saputo gestire questo argomento attraverso un articolo, esteso e che descrive in modo completo tutto ci

  3. miristella 5 anni ago

    Ho apprezzato tantissimo i riferimenti letterari e storici, li ho trovati davvero molto originali. L’articolo

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