Il cane è il migliore amico dell’uomo ma spesso e volentieri quest’ultimo non ricambia; vista la completa devozione dell’animale e la superiorità del padrone, il rapporto diventa di subordinazione totale. Un cucciolo è come un bambino, ha bisogno di molte attenzioni e bisogna impartirgli un’educazione adatta a permettergli di adeguarsi alle circostanze e maturare ma questo non spesso non succede. Il cane è considerato come un oggetto, un giocattolo che se non è più desiderato o non piace più, può tranquillamente essere abbandonato. Nel caso delle gare mondiali che si sono svolte di recente a Milano a cui hanno partecipato trenta mila cani di cui 900, mutilati per farli sembrare più belli, la questione si accentra esclusivamente sui soldi. Come sempre il denaro fa compiere qualunque azione alle persone, persino sfruttare gli animali, usarli fin da piccoli ed incorrere anche a tali maltrattamenti pur di guadagnare qualcosa. Questo non è amore ma sfruttamento ed è giusto intervenire contro i padroni e contro i veterinari che li aiutano, rilasciando una motivazione medica assai poco convincente, diventano anche loro colpevoli.

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