Sento spesso mia nonna che mi mostra abiti, oggetti o cellulari ancora funzionanti e in buonissime condizione dei suoi tempi. Questo perché una volta i produttori non pensavano al guadagno, ma focalizzavano i loro obbiettivi sulla durata e sulla qualità del prodotto. Ad esempio, io ho e uso ancora un pigiama di mia zia che le faceva indossare mia nonna quando era piccola, oppure mia nonna conserva ancora un telefono fisso per la casa integro nonostante il passare degli anni.
Al contrario, oggi, ogni cosa non dura più di qualche anno. Prendiamo come esempio gli smartphone: se prima venivano creati telefoni che nonostante le cadute e nonostante il passare degli anni non si rompevano, oggi i cellulari alla prima caduta e dopo qualche tempo iniziano a rompersi e siamo costretti a buttarli.
Questo perché ormai, affamati di guadagno, i produttori creano prodotti destinati a ‘’morire” rapidamente, senza pensare, molto spesso, alla qualità. I consumatori si ritrovano a dover spendere moltissimi soldi per prodotti che come regola dovrebbero durare molti più di quanto durano in realtà.
Quindi posso dire di essere pienamente d’accordo sul fatto che debba essere valutata e approvata la legge che riconosce l’obsolescenza programmata come un reato, condannando i produttori con multe o anni di galera.

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